CAPPELLA DELLA MADONNA DELLA LUCEtratto da Il casale di Case Puntellate e il borgo della Pigna
In prossimità dello svincolo della Tangenziale di Via Gabriele Jannelli, spuntano, tra antichi edifici rurali e moderni palazzi, i ruderi di un grazioso edificio neoclassico: la cappella della Madonna della Luce, fondata presumibilmente nel 700, rimaneggiata verso la met dell 800 e poi caduta in rovina. Da qualche anno, la cappella appare sfregiata da alcuni interventi arbitrari, evidenti nella parte sinistra del prospetto. Ancora nel 1993, come testimonia una fotografia pubblicata su Le strade di Napoli di Romualdo Marrone (pag. 944), vi si aprivano una vecchia finestra dalla cornice in stucco ed unapertura quadrata, chiusa da una grata metallica.
Ebbene, la vecchia finestra è stata completamente ammodernata, mentre lapertura quadrata diventata una finestra.
Un atto vandalico, inoltre, ha privato la sommità della facciata di un elemento decorativo in piperno, a forma di bulbo coronato da una pigna.
L'interno, inaccessibile a causa delle precarie condizioni statiche, custodisce un altare e una balaustra in marmi policromi, un pulpito ligneo ed una volta a botte decorata da lacunari in stucco.
Contrariamente a quanto afferma Renato Ruotolo nel 13 itinerario di Napoli Sacra, io escludo che la cappella possa risalire alla metà dell 800 per le seguenti ragioni: in primo luogo, la sua pianta già riconoscibile nella pianta di Napoli incisa dal duca di Noja (1775); in secondo luogo, sia il coronamento della facciata, con i suddetti ornamenti in piperno, sia la struttura architettonica mi sembrano risalire al XVIII secolo.
Alla metà dell 800, invece, credo di poter attribuire gli stucchi che rivestono l'interno e l esterno della cappella, e tutti gli altri ornamenti, che le conferiscono una gradevole impronta neoclassica.
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