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Dopo la battaglia di Azio (31 a.C.), l'equite e liberto Publio Vedio
Pollione decise di trascorrere gli ultimi suoi giorni in quello
splendido scorcio situato tra la Gaiola e la baia di Trentaremi, Pausilypon cio
sollievo dal dolore. Accanto alla villa, fece costruire anche un
teatro di 2000 posti, un odeon per piccoli spettacoli, un ninfeo e
un complesso termale.
I resti di altre domus romane si possono scorgere a Marechiaro,
lungo la spiaggia, oppure alla Calata Ponticello, risalendo il
borgo, dove si possono scorgere una colonna a base ionica ed una
nicchia in laterizio. Sulla spiaggia, invece, andando verso la
Gaiola si pu ammirare ci che rimane della "Villa degli spiriti"
anche detta Villarosa. Proseguendo lungo la costa, verso
occidente, possibile notare il perimetro della Scuola di
Virgilio dove si riteneva che il "vate" praticasse arti magiche.
Il parco stato riaperto al pubblico dopo i lavori di restauro nel
2009 per la kermesse Maggio dei monumenti grazie anche alla
collaborazione del "Centro Studi Interdisciplinari Gaiola". Oggi il
parco sta venendo pian piano riscoperto dai cittadini napoletani ma
anche dai turisti stranieri grazie alla strutturazione di diversi
itinerari di visite guidate ed ai laboratori didattici per le scuole
curati dal CSI Gaiola onlus. Nel 2010 l'amministrazione municipale
annunci l'intenzione di recuperare l'impianto funiviario dismesso
negli anni sessanta che rappresenta la soluzione ideale per superare
gli ostacoli di accesso al parco.
Il parco offre numerose testimonianze archeologiche nonch
naturalistiche e paesaggistiche trovandosi in uno dei luoghi pi
belli della citt, ovvero lungo la costa di Posillipo.
Tra i reperti pi importanti vi sono la grotta di Seiano, il parco
sommerso di Gaiola, la villa imperiale di Pausilypon, il teatro
dell'Odeon ed il palazzo degli Spiriti.
Fonte: Wikipedia |