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Indicata
come Masseria Miniero nelle carte topografiche
tardo-settecentesche, ha assunto il nome attuale nel 1801, come
si evince dalla lapide posta all’ ingresso. Nel cortile
esterno, soffocato da una costruzione moderna, si segnala
soltanto un’ antica edicola. Ben più interessante è il
cortile interno, che ha conservato integra la sua impronta
rustica. Prima della recente speculazione edilizia, il cortile
esterno era affiancato da una cappella, già indicata nella
pianta del duca di Noja (1775).
Sovente
la si confonde con l’ omonima villa in Corso Europa, maestosa
dimora neoclassica eretta da Francesco Ricciardi intorno al
1817. Per evitare tale errore, suggerisco di denominare l’
edificio di Via Tilgher “Masseria Ricciardi”, sottolineando
così la sua connotazione rurale.
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Tratto da: "Il
casale di Case Puntellate e il borgo della Pigna" di Marco
di Mauro, Napoli 1997, pubblicato dal Centro Interdipartimentale
di Ricerca L.U.P.T dell' Università degli Studi di Napoli
"Federico II", con il patrocinio del Comune di Napoli
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note
e bibliografia di riferimento |