| Sorta probabilmente nel XVIII secolo
come abitazione rurale (è già indicata nella carta topografica del duca
di Noja, del 1775), divenne una lussuosa villa nel 1855 ad opera di
Filippo Angelillo, procuratore generale del Regno al tempo di Ferdinando
II. Fu poi ereditata dalla figlia Costanza, che sposò il commendatore
Enrico Cosi, dapprima alto magistrato e poi avvocato. Quindi passò all’
avvocato Filippo Cosi, poi al figlio Paolo, dottore in legge, ed infine
alle nipoti Costanza e Vittoria. Quest’ultima vi abita ancora, insieme
alle figlie della defunta sorella.
La disadorna facciata nasconde lo splendido
cortile neoclassico, alla cui sinistra si scorge una fontanella composta
da un’acquasantiera e da un piccolo ciborio in marmo. Lo stemma della
famiglia Angelillo è presente sia all’esterno, sulle maioliche che
affiancano il portale, sia all’ interno, nelle fastose ringhiere. |
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Tratto da:"Il casale di
Case Puntellate e il borgo della Pigna" di Marco di Mauro, Napoli 1997,
pubblicato dal Centro Interdipartimentale di Ricerca L.U.P.T dell'
Università degli Studi di Napoli "Federico II", con il patrocinio del
Comune di Napoli.
note e bibliografia di riferimento |