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Intimamente
legata alle vicende del casale di Case Puntellate e del borgo della
Pigna è la chiesa di S. Maria del Soccorso, antica parrocchia dell'
Arenella. Infatti le cappelle dell' Architiello, di S. Anna all'
Arenella e dell' Addolorata alla Pigna altro non erano che
succursali della parrocchia di S. Maria del Soccorso, dove
ricevevano i sacramenti gli abitanti di quei luoghi. Dunque ritengo
indispensabile includerla nella mia ricerca, nonostante l'
appartenenza ad un altro borgo, e considero il suo archivio
parrocchiale la maggiore fonte di informazioni, insieme alle rare
lapidi e carte topografiche, per lo studio dei casali limitrofi. Tra
l' altro, da tale archivio sappiamo che il fondatore della cappella
dell' Architiello, Giacomo Catucci, era un sacerdote appartenente a
questa parrocchia, dove spesso sostituiva il parroco nella
celebrazione dei sacramenti.
S. Maria del Soccorso, legata ad una tradizione
che individua nei suoi dintorni la casa natale di Salvator Rosa*
( Arenella 1615 - Roma 1693 ), celebre pittore vedutista, fu
inaugurata nel 1607. Tuttavia, a causa dei radicali restauri
effettuati nel '700 e negli anni '60 del nostro secolo, nulla rimane
della primitiva costruzione. All' intervento settecentesco rimandano
la facciata, il vestibolo e gli stucchi superstiti della volta e
delle cappelle, mentre negli anni '60 sono stati realizzati l'
abside e il rivestimento marmoreo della navata. All' interno, l'
elemento di maggiore spicco è l' affresco settecentesco che orna la
parte superiore della controfacciata, raffigurante S. Monica e S.
Agostino.
Vestibolo
custodisce un
crocifisso ligneo e due acquasantiere settecentesche in marmi
policromi, con stemmi domenicani
Cappelle
di destra
1°) presenta un fonte battesimale in marmi
commessi del XVIII secolo, ed una tela coeva raffigurante Tobiolo e
l' Angelo, di Salvatore Mollo
2°) conserva un altare e una cona in stucco
settecenteschi, che inquadrano un moderno Cristo benedicente in
legno
policromato
3°) custodisce un moderno S. Giuseppe col
Bambino in legno policromato e due tele raffiguranti la Fuga in
Egitto e lo Sposalizio della Vergine
4°) accessibile dall' abside o dalla sagrestia,
conserva un dipinto del XVIII secolo raffigurante la Crocifissione
Abside
presenta un altare smembrato del XVIII secolo,
il cui ciborio è murato nella parete di fondo
Cappelle di sinistra
3°) conserva un moderno S. Francesco in legno
policromato
2°) custodisce un altare e una cona in stucco
settecenteschi, che inquadrano
una moderna Madonna col Bambino e S.
Giovannino in legno policromato
1°) presenta una tela raffigurante la Madonna
tra le anime purganti, firmata
da Raffaele Spanò e datata 1892
Fra le aiuole di Piazza F. Muzii sorge il monumento a lui
dedicato nel febbraio 1933: su un elegante basamento ideato
da Emilio Franceschi (1839-1890) si erge una statua bronzea,
il cui modello in gesso fu presentato nel lontano 1871 da
Achille D’ Orsi (1845-1929) alla Mostra della Promotrice di
Belle Arti. Il bozzetto è attualmente esposto nel Museo
Nazionale di S. Martino, nella sala che fronteggia la
biglietteria.
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