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SANTUARIO DI S.ANNA ALL'ARENELLA


di Marco di Mauro - tratto da Il casale di Case Puntellate e il borgo della Pigna

La descrizione della chiesa effettuata da Renato Ruotolo nel 13 itinerario di Napoli Sacra alquanto fuorviante, perchè parte da un errato presupposto.

Infatti lo studioso sostiene che l'unica data utile quella del 1882 segnata sulla soglia della sagrestia e ne deduce che a tale epoca risalgano il prospetto e il campanile in stile neo-rinascimentale.

Cominciai adubitare di queste affermazioni osservando che nessuna carta topografica del tardo 800 o del primo 900 riporta la chiesa.

Dunque mi recai sul posto e mi accorsi che la data in questione uno sbiadito 1932, che si riferisce ad un restauro del pavimento promosso da una tale Concetta Leva (i facoltosi fratelli Leva, noti come i calciaiuoli risiedevano nella ex-Villa Rosalba, in Via Annella di Massimo, grazioso edificio liberty recentemente deturpato).

Chiarito questo equivoco, possiamo agevolmente ricostruire la storia dell edificio attraverso le lapidi, i documenti e i ricordi di chi l ha visto sorgere.

Il modesto dipinto che sovrasta l altare, raffigurante S. Anna che mostra le Sacre Scritture alla Vergine, proviene da una edicola collocata all esterno della casa di un tale Francesco Troncone.

La devozione verso questa immagine fu tale che, in seguito ai danni provocati da una tempesta nel 1896, fu subito restaurata da Amalia Stampa Del Preite.

Appena quattro anni dopo, con il danaro offerto dalla nobiltà locale, costei edificò una modesta cappella, in cui espose il dipinto miracoloso.

Intorno al 1910, cresciuta la devozione a S. Anna, fu eretto l attuale santuario con l'annesso orfanotrofio.

Esso fu terminato nel 1924, ma già nel 1920 doveva essere pressochè compiuto, come si deduce da due lapidi datate 11 aprile 1920 e maggio 1920, poste rispettivamente da Amalia Stampa Del Preite e dalla Duchessa di Corigliano per grazie ricevute.

All'interno si segnala l altare del transetto sinistro, in marmi policromi intarsiati, curiosamente pi sfarzoso dell altare maggiore e in contrasto con le linee rinascimentali della chiesa.

Considerando anche l'assenza di un corrispondente altare nel transetto destro, suppongo che esso provenga da un edificio preesistente, magari dalla primitiva cappella.

Tratto da: Il casale di Case Puntellate e il borgo della Pigna" di Marco di Mauro, Napoli 1997, pubblicato dal Centro Interdipartimentale di Ricerca L.U.P.T dell'Università degli Studi di Napoli Federico II


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