| Quel viottolo,
colmo di siringhe e immondizia, che si inerpica da Via E.A. Mario a Via
Netti non è altro che un tratto dell’antica strada delle “Purtuncelle”,
e il possente muro che la fiancheggia rappresenta una delle più cospicue
testimonianze della Cinta Daziaria. La strada si interrompe per un
centinaio di metri in corrispondenza della tangenziale, ma riaffiora più
volte lungo il percorso di Via Jannelli, talora coincidendo con essa. Un
tratto rilevante si osserva tra la Villa Terrazzano, in Via Jannelli
170, e la Cappella della Madonna della Luce. In origine la strada delle Purtuncelle saliva
ripidamente dalla Via Case Puntellate a Largo Cangiani. Alla metà
dell’Ottocento fu “declassata” dall’apertura di una nuova arteria (nata
come tratto della Via Agnano-Miano, poi denominata Via Nuova Camaldoli
ed infine intitolata al chirurgo Gabriele Jannelli), che consentiva,
attraverso una serie di tornanti, un’ascesa più agevole. All’imbocco
della nuova strada si legge ancora la precedente denominazione.
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Tratto da:
"Il casale di Case Puntellate e il borgo
della Pigna" di Marco di Mauro, Napoli 1997, pubblicato dal Centro
Interdipartimentale di Ricerca L.U.P.T dell' Università degli Studi di
Napoli "Federico II", con il patrocinio del Comune di Napoli.
note e bibliografia di riferimento |