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COLOMBARIO ROMANO
di Marco di Mauro
tratto da "Il casale di Case Puntellate e il borgo della Pigna"
su autorizzazione dell'autore

Percorrendo Via Pigna verso Soccavo fin quasi al suo termine, si scorge sulla destra una delle pareti interne di un colombario romano. Essa è costituita da una struttura in opus reticulatum con undici nicchie per le ceneri dei defunti. Per la datazione del reperto si deve tener conto che l' opus reticulatum, costituito da conci di pietra tronco-piramidali disposti obliquamente, nasce nell' età di Silla (eletto console nell' 88 a.C.) e persiste fino alla metà del II secolo d.C.  Inoltre, dalla tarda età traianea (principio del II secolo d.C.), all' incinerazione subentra lentamente l' inumazione, per cui i sarcofagi prendono il posto delle urne cinerarie.

Prima dell' apertura dell' attuale Via Pigna, si tramanda che vi fossero ruderi di diversi ambienti, simili alle stanze di un appartamento, e all' interno alcuni sarcofagi.  Credo si trattasse di colombari intercomunicanti, nei quali trovavano posto, oltre alle urne funerarie, alcuni sarcofagi in muratura di epoca successiva. Costruzioni analoghe, ma integre e in perfetto stato di conservazione, si possono osservare nella necropoli di Via Celle, a Pozzuoli.

Presumo che negli immediati dintorni di Via Pigna vi siano altre tombe coeve, ma l' intensa cementificazione e le proprietà private mi impediscono di effettuare una ricerca accurata.

 


foto: aldo dacomo


foto: aldo dacomo

Tratto da: "Il casale di Case Puntellate e il borgo della Pigna" di Marco di Mauro, Napoli 1997, pubblicato dal Centro Interdipartimentale di Ricerca L.U.P.T dell' Università degli Studi di Napoli "Federico II", con il patrocinio del Comune di Napoli.

note e bibliografia di riferimento

 


Per comunicazioni: fax 081-19737975   email vomero.it@gmail.com