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CAPPELLA DI S. GIACOMO O S. MARIA DELL ARCHITIELLOtratto da Il casale di Case Puntellate e il borgo della Piga di Marco di Mauro Una lapide a sinistra dell ingresso narra le origini della cappella, fondata nel 1754 da Don Giacomo Catucci, sacerdote di S. Maria del Soccorso all Arenella, che la dedic al Santo omonimo (HOC SACELLUM, SANCTO JACOPO APOSTOLO DICATUM A JACOPO CATUCCI, ANN MDCCLIV ERECTUM PRIMUM...). Nel 1775 indicata dal duca di Noja come "Concezione all Architiello" mentre almeno dal 1829 intitolata a " Sancta Maria ab arc" (si tramanda che ci sia dovuto al ritrovamento, sotto l arco adiacente, di una Madonna in legno e cartapesta, attualmente custodita dall Associazione Cattolica Maria SS. dell Architiello). Fu restaurata dapprima nel 1829 e poi nel 1864 da Achille Piediferro, che le ha conferito l odierna veste neoclassica (tali interventi sono testimoniati soltanto dalle lapidi ai lati dell ingresso, poich la cappella stata accatastata nel 1986). Alla costruzione settecentesca rimandano la struttura architettonica con volta a padiglione e le due porte lignee visibili all interno. La cantoria stata recentemente demolita per motivi statici, mentre l'organo, gravemente danneggiato dal terremoto del 1980, stato trasferito nella parrocchia della Nostra Signora del Sacro Cuore, in Via Scala. All interno si segnalano un busto di San Gennaro, una statua dell Addolorata e un quadro della Madonna dell Arco, che sostituisce l originale, rubato insieme ad altri arredi liturgici. Il ciborio dell altare sinistro custodiva un teschio, ora nella parrocchia di Via Scala. Si segnala infine l antico confessionale, quanto mai bisognoso di un restauro. A destra della cappella l arco di accesso alla masseria dell Architiello, adorno di un cappello prelatizio e sovrastato dall abitazione del cappellano. L edificio, gi indicato nella carta del duca di Noja, sembra contemporaneo alla cappella e la presenza del cappello prelatizio lascia supporre che fosse un convento. Con certezza sappiamo soltanto che appartenne in seguito ai Gomez de Ayala, poi all Arma dei Carabinieri, ai Guaglianone ed infine agli attuali proprietari. Nonostante i numerosi passaggi di proprietà, la masseria ha mantenuto il carattere originario. Dall ampio cortile si scorge, accanto all arco d ingresso, una torre cilindrica, che racchiude la gradinata di accesso alla cripta, alla distrutta cantoria e all abitazione del cappellano. La cripta attualmente inaccessibile, ma che vi scese, alcuni anni fa, assicura la presenza di due scheletri. Nel cortile della masseria ha sede un associazione cattolica, che custodisce una moderna statua in resina della Madonna ed alcuni stendardi per le processioni. |

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